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martedì 24 luglio 2012
Richiesta di commissione di indagine su ltt
Richiesta di commissione di indagine su LTT.
A margine della discussione in consiglio provinciale sull'approvazione del bilancio 2011 di LTT, il gruppo del popolo della libertà, nutre fortissime perplessita' su come sia stato possibile arrivare ad una perdita di 470.000€ in un solo anno, visto che l'esercizio precedente si era concluso in pareggio evidenziando un patrimonio netto in positivo di 50.000€. Per questi motivi riteniamo urgente la convocazione di una commissione di indagine che faccia piena chiarezza sulle cause della gestione disastrosa che ha portato ad una differenza di 470.000€ in un solo esercizio. Altrettante perplessità nascono dalla tempistica della comunicazione dei dati avvenuta solo due giorni fa, e sopratutto in un momento così delicato per il nostro paese in cui si chiedono quotidianamente sacrifici a tutti i cittadini oltre che hai propri stessi dipendenti pubblici, e' assurdo che sia chiesto al consiglio provinciale di approvare una delibera con la quale l'ente ripiana in prima battuta il 60% di sua spettanza e si impegna a far fronte anche al debito degli altri soci.
Popolo della Libertà
Gruppo Consigliare
Comunicato stampa
Comunicato stampa
Consiglio Provinciale 24/0702012
Ci risiamo, la Provincia predica bene e razzola male, oggi nell'assestamento di bilancio e' stato approvato il bilancio di LTT con una perdita di circa 470.000€ per l'esercizio 2011. Una marea di soldi che non si sa dove siano finiti. Il PDL contesta duramente questa politica di indebitamento che nonostante la riduzione dei trasferimenti, vede la Provincia di Parma muoversi con una tranquillità che lascia trasparire un totale scollamento dalla realtà. In questo momento e' fondamentale ridurre i costi in ogni capitolo di bilancio ove sia possibile, per questo il PDL ha nuovamente chiesto la riduzione del numero degli assessori, richiesta che verra' nuovamente sollecitata con un ordine del giorno nel prossimo consiglio provinciale.
Gruppo Popolo della Libertà
venerdì 20 luglio 2012
Seggiovia a Lagdei
Comunicato stampa
Stamane in quinta commissione abbiamo discusso dei bandi di affidamento delle stazioni turistiche di Prato spilla e lagdei, essendo andati deserti in prima presentazione. Nella discussione e' emerso che non sono ancora concluse le verifiche tecniche sulla seggiovia di Lagdei, e non essendo ancora fissata la data del collaudo dell'impianto, non ritengo lo si possa mettere in funzione prima di settembre.
E' un grave danno per la montagna e per tutti i suoi appassionati, la cosa più sconcertante e' che si sia atteso così a lungo per attivare le procedure di rinnovo del collaudo. Sarà mia premura sollecitare la Provincia affinché trovi una soluzione compensativa a questa grave carenza, che nel mese di agosto rischia di rovinare l'intera stagione turistica.
Simone Orlandini
Consigliere Provinciale
Popolo della Libertà
giovedì 19 luglio 2012
Comunicato stampa su TIBRE
Comunicato stampa
20/07/2012
Ferrovia Pontremolese
Perché al tavolo Interistituzionale non e' stata invitata RFI?
Ricordo che già nei mesi scorsi è stato effettuato un tavolo interistituzionale che aveva lo scopo di raccordare tutti i soggetti in campo per la realizzazione dell'asse TIBRE, e l'ulteriore incontro dei giorni scorsi voleva sottolineare la necessita' della realizzazione dell'opera, in particolare della ferrovia pontremolese, oggi opera da rifinanziare inquanto i fondi sono stati riallocati ad altri investimenti nonostante i progetti fossero cantierabili al 31 dicembre 2011.
Ritengo corretta l'impostazione del tavolo, non capisco però per quale motivo non venga convocata Rete Ferroviaria Italiana, società che e' di fatto il committente realizzativo dell'opera, per la quale deve essere realizzata la necessaria allocazione dei fondi destinati.
E' pertanto fondamentale convocare RFI per cercare di capire le reali motivazioni che stanno bloccando un opera già cantierabile come la Parma-Vicofertile, e inoltre sapere cosa si intende fare sul nodo di Fornovo, il quale se non completato corre il rischio di vanificare quanto costruito il tratto Solignano-Osteriazza senza evidenti benefici per il territorio nonostante le ingenti somme di denaro pubblico spese.
Simone Orlandini
Consigliere Provinciale
Popolo della Liberta'
mercoledì 18 luglio 2012
Tagesmutter, Bernazzoli cosa ne pensa della decisione della Regione?
Comunicato stampa
18/07/2012
Ci dica Presidente, ha forse ragione il suo assessore Mazzocchi a voler smantellare le Tagesmutter?
Apprendiamo oggi dalle pagine della Gazzetta della decisione dell'assessore regionale Marzocchi di escludere il servizio Tagesmutter dai servizi ricompresi nella proposta educativa della Regione Emilia Romagna certificandone di fatto l'incompatibilità con una proposta educativa "PUBBLICA" ;
A differenza di quanto accade in altre Regioni come la Lombardia e, da anni, in Trentino Alto Adige e come accadra' in futuro in altre Regioni, tra cui la più allineata (alla parte politica dell'assessore) Umbria che stanno studiando con attenzione l'applicazione del Modello, in Emilia si decide che le Tagesmutter non hanno diritto di cittadinanza, non sono riconosciute come servizio pubblico e saranno sostituite, udite udite, da misteriosi "piccoli gruppi educativi".
Il servizio Tagesmutter, ricordiamo, e' un esempio reale di sussidiarietà, in cui le mamme, accolgono nella propria abitazione altri bambini oltre ai propri garantendo un servizio flessibile; le tagesmutter non improvvisano questo, vengono formate con appositi corsi riconosciuti dalla Comunità Europea.
Oggi, però, nel 2012, scopriamo che questo non basta; in Emilia per fare la mamma ci vuole la laurea.
Forse sarebbe stato il caso che l'Assessore, oltre alle verifiche che dice di aver fatto, avesse fatto un giro a Parma o anche nella più "Rossa" Savignano sul Rubicone per chiedere a chi ha usufruito di questo servizio se ne sia stato contento; a giudicare dalle richieste azzardo di si. O se abbia avvertito l'esigenza che le mamme fossero laureate.
E che tipo di spesa e risparmio, oltre che gradimento, abbiano comportato per gli Enti Locali che le hanno regolamentato, ma si sa, la storia è sempre quella: per la Sinistra cioè che viene dallo Stato è cosa buona, ciò che arriva dal privato fosse anche un gruppo di famiglie suscita sospetto e merita cavilli e regolamentazioni bizantine che hanno semplicemente lo scopo di soffocarne l'inizaitiva.
Altro che sussidiarietà, altro che libertà di scelta, qui siamo ancora allo Stato padrone che decide cosa posso e non posso fare. Sempre. Anche a casa mia.
E in merito sarebbe interessante conoscere l'opinione degli esponenti locali del Pd, in primis del Presidente della Provincia che, fino a poche settimane fa, si è riempita la bocca di parole come sussidiarietà, anche davanti alle stesse Tagesmutter incontrate in campagna elettorale, a cui oggi uno dei più autorevoli esponenti del proprio partito dice praticamente che non hanno diritto di esistere.
Ci dica, Presidente, la pensa come il suo Assessore o la pensa come la pensava 2 mesi fa, quando twittava che "tagesmutter, nidi aziendali ed altre esperienze vanno inserite in un disegno di accesso universalistico all'istruzione"? E invitiamo anche i consiglieri regionali locali, in primis quelli del PD, che in passato hanno riconosciuto la validità di questa esperienza (vedasi consigliere Ferrari), a battersi perché non vengo compiuto l'ennesimo attentato alla libertà di educazione in questa Regione.
Simone Orlandini
Consigliere Provinciale
http://twitter.com/VBernazzoli/statuses/185114822814339073
http://www.istruzione.regione.umbria.it/mediacenter/FE/articoli/sperimentazione-dei-nidi-familiari-in-umbria.html
martedì 17 luglio 2012
Comunicato stampa. Ridurre di 4 assessori la giunta
Comunicato Stampa
17/07/2012
Bernazzoli faccia dimettere 4 assessori
Dopo settimane di scontri in merito alle motivazioni sulla ridottissima attività della giunta degli ultimi mesi, il Pdl torna all'attacco con un interrogazione chiedendo la riduzione della giunta da 10 a 6 componenti, e lo fa con il capogruppo Gianluca Armellini e il Consigliere Simone Orlandini. I consiglieri azzurri dopo numerose interrogazioni in cui sottolineavano che la scarsità di delibere effettuate durante il periodo della campagna elettorale erano forse sintomo di un eccessiva attenzione alla propaganda politica piuttosto che alla gestione ordinaria dell' ente. Bernazzoli prontamente durante l'ultimo consiglio Provinciale smentiva le tesi del Pdl adducendo che la motivazione della ridotta attività della giunta era fondamentalmente dovuta alla riduzione dei trasferimenti all'ente, e quindi essendoci meno fondi da destinare, praticamente gli assessori si trovano con poco lavoro.
"Stando così le cose, come già richiesto in questi anni, chiediamo la riduzione del numero di assessori da 10 a 6, sulla scorta dell'esperienza della giunta della Provincia di Reggio Emilia.
Erano anni che sostenevamo che una giunta di 10 membri era troppo pesante per una provincia come Parma, oggi poi che e' acclarata una riduzione dei trasferimenti non vediamo perché tenerla così corposa."
I consiglieri sottolineano inoltre la necessita di andare avanti sulla riduzione della spesa pubblica in ogni settore ove sia possibile, per poter tornare ad avere uno stato più efficiente e meno costose.
Simone Orlandini
Gianluca Armellini
Popolo della Libertà
Bernazzoli faccia dimettere 4 assessori
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Parma, 17/072012
Alla c.a. del Presidente
Dott. Vincenzo Bernazzoli
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA ED IN AULA
oggetto: riduzione dei costi della Giunta
Il sottoscritto Consigliere Provinciale Simone Orlandini e Gianluca Armellini
Premesso
che nelle ultime settimane si e' discusso apertamente della ridotta attività della Giunta
Che il Presidente Bernazzoli ha escluso che la campagna elettorale delle elezioni Comunale abbia inficiato l'attività dell'ente
Che il Presidente Bernazzoli ha risposto alle numerose interrogazioni adducendo alla riduzione dei fondi la impossibilita a deliberare da parte degli assessori, che loro malgrado si limitano a convocare conferenze stampa su bozze di progetti.
Considerato
che l'impossibilita a deliberare causata dalla riduzione di trasferimenti di fondi dallo stato centrale e dalla regione si traduce in una riduzione dell'attivita della giunta.
Che un assessore che non delibera, e' un assessore che comporta dei costi che non si traducono in benefici per il territorio
Che un organico di dieci assessori era gia eccessivo, se solo ci raffrontiamo con Reggio Emilia sono meno (6/7)', come già più volte segnalato, se lo analizziamo con la riduzione dei trasferimenti diventa uno sproposito.
Che il difficile momento economico deve avere come risposta da parte della politica la riduzione dei costi e delle spese imprduttive impiegando le economie in azioni cocrete a supporto del nostro terrtorio.
Interroga il Presidente per sapere
se non ritiene un atto dovuto ridurre il numero degli assessori in giunta dai 10 attuali a 6.
Chiedo la pubblicazione dell’atto sul sito web ufficiale della Provincia
Il Consigliere Provinciale
Simone Orlandini
Gianluca Armellini
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