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sabato 29 settembre 2012

Smarrimento documenti su Paip

_ Parma,30/09/2012 Alla c.a. del Presidente della Provincia Dott. Vincenzo Bernazzoli INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA ED IN AULA Oggetto: smarrimento supporto informatico su PAIP Il sottoscritto Consigliere Provinciale Simone Orlandini Premesso Che in data odierna sulla stampa locale e' apparsa la notizia che la Provincia ha esposto una denuncia all’autorità preposta inerente la scomparsa di un allegato agli atti amministrativi connessi all’iter del Paip, dopo che l’Ufficio legale dell’ente – che conserva l’archivio delle delibere – ha constato che mancava il cd allegato alla delibera n.938 del 2008 con la quale si approvava il Polo integrato ambientale nell’ambito del quale viene anche realizzato il termovalorizzatore di Parma. In particolare il supporto informatico conteneva l’iter dei lavori della Conferenza dei servizi e gli allegati della valutazione di impatto ambientale. Interroga il presidente per sapere 1) se lo smarrimento del documento elettronico in questione può portare a problemi legali per l'ente. 2) se ritiene opportuno aprire un procedimento interno per chiarire le dinamiche dell'accaduto. 3) questa situazione quali conseguenze può provocare sull'impianto e sul suo percorso autorizzativo definitivo ormai giunto al termine. Chiedo la pubblicazione dell’atto sul sito web ufficiale della Provincia Il Consigliere Provinciale Simone Orlandini

venerdì 28 settembre 2012

Sostenere le piccole imprese

Comunicato stampa Parma 28/09/2012 Provincia di Parma Commissione congiunta terza quinta. L'analisi del bando sull'internazzionalizzazione portato avanti dalla Provincia, lascia trasparire una cosa fondamentale, le uniche aziende che attualmente riescono a stare sul mercato e a cambiare pelle per non soccombere alla crisi sono le piccole e le medie. Per questo motivo e' fondamentale andare avanti in questa direzione indipendentemente dalle direttive europee che vogliono imporre un processo di fusione tra aziende per aumentare le dimensioni che per nulla si addice al nostro paese. Dobbiamo investire nell'innovazione delle piccole e medie imprese, aiutarle ad internazionalizzarsi e ad innovarsi. Non è' più accettabile vedere bandi pubblici che richiedono dimensioni aziendali di tipo "europeo", cioè molto grandi, non possiamo distruggere che tessuto di micro imprese che ogni giorno lavorano e sostengono il territorio, questo e' uno dei pochi progetti rivolti alle piccole e medie imprese portato aventi dalla Provincia, tutto sommato e' stata una opportunità che venti aziende hanno colto e su questo hanno potuto fare una nuova esperienza. Questo capitolo di spesa deve essere implementato nonostante i tagli che arriveranno dal Governo centrale e dalla Regione auspico che questa sia la direzione che verrà perseguita dall'Ente. Siamo il paese delle partite IVA, il 30% delle piccole e medie imprese europee e' sita nel nord Italia, nonotante la crisi che morde e uccide, dobbiamo resistere e sostenere i nostri imprenditori, mi rendo conto che fa più notizia un'industria che rischia qualche migliaio di posti di lavoro, ma la nostra ossatura e' fondata sulla piccola e media impresa e la dobbiamo sostenere. Simone Orlandini Vice presidente quinta commissione Gruppo PDL

martedì 4 settembre 2012

Raccolta differenziata, intervenga il Governo

Comunicato stampa Parma, 04/09/2012 Il tema dello smaltimento dei rifiuti e' di fondamentale importanza per lo sviluppo e la tutela di un territorio. In questo periodo si discute parecchio della parte finale del processo di smaltimento, e per nulla di tutto ciò che avviene a monte, e che secondo noi e' pero' alla base di un reale progetto di aumento della raccolta differenziata e dell'opportunità di riciclare quanto selezionato. Infatti il problema principale che i cittadini trovano nell'effettuare la raccolta differenziata sta nel capire come dividere certi materiali, e sopratutto troviamo un numero enorme di imballi composti di piu strati di materiali diversi che ne rendono impossibile la selezione, stesso problema per alcuni tipi di plastica, che se anche inseriti nel gruppo delle plastiche il loro smaltimento avvera' in discarica oppure bruciate. Questo secondo noi e' il punto fondamentale per pianificare un nuovo modello di sviluppo del sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti su base ventennale, ovvero dobbiamo intervenire affinché i principali materiali di consumo, in particolar modo gli imballi, siano riciclabili e presentino la minor parte di residuo indifferenziabile possibile. Questo problema e' fondamentalmente riscontrato nella raccolta domestica, inquanto le aziende già da anni sono inserite in progetti di raccolta differenziata controllata che hanno portanto positivi risultati. Per questi motivi proponiamo la convocazione di una commissione congiunta Attività produttive e Ambiente della Provincia di Parma per elaborare un ordine del giorno che impegni il Consiglio Provinciale, nellla persona del presidente della Provincia, a sollecitare il Governo affinché legiferi sulle caratteristiche dei materiali di consumo, in particolar modo sugli imballi, perché questi debbano essere totalmente riciclabili. Solo partendo da materiali e rifiuti realmente selezionabili e riciclabili potremo arrivare a livelli di indiferrenziata nettamente inferiori ai valori attuali, e  l'obbiettivo principale, assieme alla tutela e rispetto dell'ambiente, e' quello che grazie a queste azioni in cui i rifiuti diventano una risorsa, le tariffe per lo smaltimento possano calare del 20 o 30%, a vantaggio delle famiglie e delle imprese che stanno pagando a caro prezzo questa crisi. Simone Orlandini - vicepresidente commissione attività produttive Gianluca Armellini - capogruppo Popolo della Libertà

lunedì 27 agosto 2012

Comunicato stampa 28/08/2012

Comunicato stampa su int. su consulenza su finanza derivata 28/08/2012   Perdere 2.600.000€ in cinque anni con la finanza derivata e definirla una operazione vantaggiosa è molto anomalo, ma forse non lo è per la Provincia di Parma che va ben oltre, arriva addirittura (nonostante quanto precedentemente espresso) a predisporre perizie tecnico legali su detti contratti, che chiaramente saranno pagate con i soldi dei cittadini. Ma se li ritieni contratti vantaggiosi, per quale motivo impieghi denaro pubblico per periziare il contratto e prepararti ad una causa? Queste sono fondamentalmente le richieste fatte nell’ultima interrogazione depositata sul tema al Presidente Bernazzoli sui contratti di finanza derivata attualmente in corso nell’Ente, Nel dettaglio chiedo: Per quale motivo nelle risposte alle interrogazioni precedenti su questo tema sono state date risposte rassicuranti che non lasciavano dubbi sulla bontà dell’operazione, ed oggi invece vengono accantonati 40.000€ per un servizio tecnico giuridico sui contratti sui derivati? Per quale motivo nella la determina 1641 del 26/06/2012  si scrive: "di liquidare la somma di € 341.579,20 a Banca Monte dei Paschi di Siena spa codice IBAN numero: xxxx con riserva di ripetizione ad esito dell’instaurando eventuale contenzioso".? Per quale motivo, vista l’attenzione dimostrata su questo tema, non siamo stati informati sulla volontà di affidare ad uno studio esterno la verifica sulla situazione contrattuale dei derivati? Per quale motivo nell’affidamento della consulenza non viene fissato un numero massimo di giornate lavorative, per poter di conseguenza fissare un importo massimo di spesa? Per quale motivo, su un contratto già ritenuto vantaggioso, vengono disposte perizie tecnico legali? Un’altra anomalia di questa consulenza è l’assenza dell’importo massimo impegnato, cioè viene fissato un importo massimo giornaliero per effettuare la consulenza, comprensivo dei costi di trasferta, ma non viene fissato un numero massimo di giornate, cosa strana, perché se la società impiega molto tempo, e sa di poterlo fare, il rischio di pagare un costo salatissimo cè tutto. Inoltre non tralasciamo l’impegno di spesa di 40.000€  per la consulenza legale sui derivati, altro campanello d’allarme. Non capisco poi per quale ragione non ci sia ancora stata data risposta all’interrogazione del 4 luglio, e il 27 dello stesso mese affidano la consulenza, cosè volevano forse arrivare in consiglio sventolando una certificazione di quanto già detto? Se così fosse sarebbe gravissimo, se io sono sicuro di aver operato correttamente, non spendo soldi pubblici in consulenze per farmelo confermare, evidentemente qualche dubbio a qualcuno deve essere venuto… Se così fosse però, la leggerezza con cui viene affidata una consulenza in un momento così delicato per le finanze dello stato penso richieda si una consulenza, ma da parte della Corte dei Conti, per capire se dichiarare un contratto corretto e vantaggioso e contemporaneamente disporne una perizia, non paventi l’ipotesi di danno erariale.   Simone Orlandini Consigliere Provinciale Popolo della Libertà

Consulenza su finanza derivata

Parma, 28/08/2012 Alla c.a. del Presidente della Provincia Dott. Vincenzo Bernazzoli INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA ED IN AULA Oggetto: Consulenza sul contratto di finanza derivata Il sottoscritto Consigliere Provinciale Simone Orlandini Premesso Che con delibera di giunta 202/2007 l’amm.ne prov.le ha approvato la stipula di un contratto per il ricorso a strumenti di finanza derivata, operazione di Interest Rate Swap con Collar della durata di anni 10, al fine di cautelarsi contro la volatilità del mercato finanziario e le ripercussioni sugli ingenti mutui in essere contratti con tasso variabile ed indicizzati all’euribor 6 mesi. Che il sottoscritto assieme al capogruppo è già intervenuto più volte su questo argomento sollevando critiche e dubbi sulla gestione della finanza derivata sui debiti dell’Ente. Che a oggi non è ancora stata data risposta all’interrogazione del 04/07/2012 in cui chiedevamo: quali sono le motivazioni che hanno portato l'ente a manifestare preoccupazioni per il contratto di finanza derivata stipulato con Monte Paschi; e se le finanze dell'ente rischiano di essere ulteriormente compromesse da questo contratto. Considerato Che nella ultima vostra risposta prot. 44557 del 03/07/2012 si tende a considerare vantaggioso un contratto che a oggi e' costato all'ente circa 2.600.000€, e che pare ne costerà altrettanti nei prossimi cinque anni. Vantaggioso perché a quanto si lascia intendere se non vi fosse stato la spese per l'ente sarebbe stata maggiore. Ritenuto Che quanto sopra esposto (contratto vantaggioso) confligge apertamente con la determina 1641 del 26/06/2012 in cui si scrive: "di liquidare la somma di € 341.579,20 a Banca Monte dei Paschi di Siena spa codice IBAN numero: xxxx con riserva di ripetizione ad esito dell’instaurando eventuale contenzioso". Che confligge con il capitolo di peg 3025-72/0 con cui si destinano 40.000€ per la valutazione tecnico giuridica dei contratti di derivati finanziari stipulati dall’Ente. Che confligge apertamente anche con la Determina del Dirigente n°1932 del 27//07/2012 per l’affidamento di servizio per la redazione di una perizia tecnico finanziaria ed economica dei contratti di derivati finanziari stipulati dall’Ente, per effettuare l’analisi e la valutazione nonché le verifica della congruità dei costi e le proposte conseguenti dei contratti Swap sottoscritti. Che questa perizia non è stata assegnata mettendo un tetto limite di spesa, ma prevedendo un importo massimo giornaliero non mettendo limite alle giornate di lavoro. Che considerare un contratto “economicamente vantaggioso” e contemporaneamente disporne una perizia tecnico legale manifesta un chiaro conflitto tra le due azioni. Interroga il presidente per sapere 1) Per quale motivo nelle risposte alle interrogazioni precedenti su questo tema sono state date risposte rassicuranti che non lasciavano dubbi sulla bontà dell’operazione, ed oggi invece vengono accantonati 40.000€ per un servizio tecnico giuridico sui contratti sui derivati. 2) Per quale motivo nella la determina 1641 del 26/06/2012 si scrive: "di liquidare la somma di € 341.579,20 a Banca Monte dei Paschi di Siena spa codice IBAN numero: xxxx con riserva di ripetizione ad esito dell’instaurando eventuale contenzioso".? 3) Per quale motivo, vista l’attenzione dimostrata su questo tema, non siamo stati informati sulla volontà di affidare ad uno studio esterno la verifica sulla situazione contrattuale dei derivati? 4) Per quale motivo nell’affidamento della consulenza non viene fissato un numero massimo di giornate lavorative, per poter di conseguenza fissare un importo massimo di spesa? 5) Per quale motivo, su un contratto già ritenuto vantaggioso, vengono disposte perizie tecnico legali? Chiedo la pubblicazione dell’atto sul sito web ufficiale della Provincia Il Consigliere Provinciale Simone Orlandini

sabato 25 agosto 2012

Comunicato stampa su termovalorizzatore

Comunicato stampa 25/08/2012 "Il silenzio degli innocenti", il titolo del film famoso penso esprima in pieno la situazione delle risposte sul Paip da parte di coloro che hanno concesso i permessi per realizzare l'opera, l'autorizzazione ambientale integrata (aia) ovvero il dispositivo con le norme che stabiliscono le regole di "convivenza", in questo caso del Paip, con il territorio circostante. In totale vi e' circa un metro cubo di carte prodotte, come ho avuto modo di visionare con i miei accessi agli atti per le parti a me concesse in visione. Il Presidente Bernazzoli intende rispondere alle nostre interrogazioni oppure no? Intende rassicurare i cittadini della provincia di Parma sul fatto che il territorio non corre il rischio di venire sommerso dai rifiuti o no? Questo silenzio assordante non e' piu accettabile, se ha operato correttamente e ne e' convinto venga con urgenza a relazionare in Consiglio Provinciale sulla situazione del Paip. Mi auguro che il suo silenzio non sia dovuto a motivazioni di opportunismo politico, su un tema così scottante. Simone Orlandini Consigliere Provinciale Popolo della Libertà

martedì 21 agosto 2012

Comunicato stampa su termovalorizzatore

Comunicato stampa 21/08/2012 Ci risiamo, la trasparenza per il Presidente Bernazzoli resta sempre e comunque un miraggio, sono settimane che leggiamo sulla stampa notizie relative al Paip ufficiose ed estremamente importanti se accertate, e il Presidente della Provincia non rilascia alcuna dichiarazione per rassicurare prima di tutto i cittadini. Siamo ad un bivio importante, il Sindaco Pizzarotti si dice estremamente contrario all'accensione del Paip, pero' ad oggi non ci sono soluzioni alternative concrete immediatamente applicabili a Parma a questo strumento di smaltimento dei rifiuti. Per questo motivo interrogo il presidente Bernazzoli per sapere a quale punto di avanzamento siamo giunti al cantiere del Paip. Per sapere se dopo le polemiche scaturite dalla pubblicazione di documenti che certificherebbero un livello di tariffazione sui rifiuti che risulterebbe essere tra i piu alti di Italia, queste tariffe furono concertate con l'ente che di fatto ha autorizzato l'impianto e ne ha accompagnato la realizzazione. Ad ogni modo, e' fondamentale trovare strumenti di mitigazione delle tariffe, perché nel bel mezzo della piu importante crisi economica che ha colpito il nostro paese questo livello ti tariffazione e' elevatissimo sia per le famiglie che per le imprese. Se a oggi e' ancora ufficiale l'accensione del forno, e se vi sono reali proposte alternative all'apertura del termovalorizzatore e quali conseguenze, se fossero applicate, avrebbero sull'intero sistema di raccolta di rifiuti su tutto il territorio provinciale. Se le soluzioni in discussione tengono in considerazione tutto il territorio provinciale o si limitano ad interessi legati al comune di Parma. Il tema fondamentale che il Presidente ci deve chiarire, e' se questa situazione di forte incertezza può pregiudicare la corretta raccolta dei rifiuti nel volgere alla fine dell'anno, cioè quando dovrebbe essere prevista l'accensione del forno e quando le aziende che attualmente inceneriscono i rifiuti della provincia di Parma dovrebbero smettere di bruciarli. Tutto possiamo vedere a Parma, ma non cumuli di rifiuti dati alle fiamme per le vie della citta', il termovalorizzatore non e' un affare di pochi, ma e' probabilmente assieme a tutto l'indotto il principale strumento di sviluppo (inteso come gestione dei rifiuti nel suo complesso) del nostro territorio per i prossimi vent'anni. Simone Orlandini Consigliere Provinciale Popolo della Liberta'